Il territorio della valle del nese fu abitato fin dall'antichità: resti di una popolazione denominata Villanoviana e risalente al 8°secolo a.c. sono stati rinvenuti sulle pendici di monte Acuto, sotto forma di figure piatte di divinità in bronzo alte dai 4 ai 6 cm. Successivamente nel 4°secolo a.c. al 1°secolo a.c. gli etruschi abitarono la valle, come documentato dall'ipogeo di Sagraia e dai resti del villaggio fortificato di Bellona situato in cima a Monte Murlo, entrambi situati ai confini della tenuta. Nel medioevo, la strada che attraversa la tenuta di Casa Bruciata collegava il Gran Ducato di Toscana allo Stato Pontificio.
La Tenuta con una superficie di 350h domina l'incantevole valle del Nese. Qui, fanno bella mostra di se castagni, querce secolari, laghetti e uliveti che, con la loro presenza, conferiscono al paesaggio l'aspetto di una vera e propria oasi di pace e tranquillità. Sin dagli inizi del 1400 la Villa era un castello fortificato e come tale perdurò fino alla seconda metà del '500 quando, durante un assedio, venne distrutta e data alle fiamme. Da qui il nome di Casa Bruciata.
Con la ricostruzione, databile intorno al 1600, assistiamo alla nascita del borgo attuale. La recente ristrutturazione, avvenuta nel rispetto dello stile e delle caratteristiche originali, ha riportato alla luce l'antico splendore che nel corso dei secoli aveva da sempre caratterizzato "Casa Bruciata", ricavando al suo interno sette bellissimi appartamenti completi di tutti i comfort. Naturalmente particolare cura ed attenzione è stata data alle rifiniture dell'arredamento, con mobili d'epoca di pregevole fattura.
